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IN VIAGGIO SULL’ASTRONAVE DEI SUONI: L’HANG

IN VIAGGIO SULL’ASTRONAVE DEI SUONI: L’HANG

SABATO 29 FEBBRAIO PRESSO

ALEPH STUDIO DI DISCIPLINE OLISTICHE 

A BRINDISI IN VIA CORTINE 3 TEL 391.1866962

DALLE ORE 16:00 ALLE ORE 18:00

ESSENDO UN’EVENTO GRATUITO E’ OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE

La musica non è solo una disciplina di studio, ma anche un modo per rilassarsi.

 

 

Nelle civiltà antiche dell’India, in Oriente, in Africa, in Europa e fra gli Aborigeni e gli indiani d’America, la pratica di usare il suono per guarire e realizzare l’equilibrio interiore del corpo è sempre esistita. I tibetani usano ancora le flange, i carillon, le campane e il canto come fondamento per loro pratica spirituale.

A Bali, Indonesia, il “gamelang“, il gong ed il tamburo sono utilizzati nei riti religiosi, mentre gli shamani nativo-americani usano la tonalità vocale e la vibrazione sonora ripetuta, nelle cerimonie sacre, per reintonare lo squilibrio dello spirito, delle emozioni o del corpo fisico. I sacerdoti dell’antico Egitto sapevano usare i suoni vocali per far risuonare i loro centri energetici o chakras. 

C’è un collegamento diretto fra le differenti parti del corpo e alcuni suoni specifici. Questa tecnica sembra estremamente antica, tuttavia la pratica di curare attraverso il suono, va ancora più indietro nel tempo, almeno fino al periodo di Atlantide, dove la potenza del suono era sapientemente unita alla potenza del cristallo, ai fini della cura.

QUALE E’ IL POTERE DELLA MUSICA SUL NOSTRO CERVELLO?

La musica è in grado di attivare il cervello e di modulare i livelli di eccitazione, concentrazione e rilassamento, agendo sull’attività elettrica del cervello.

Normalmente il nostro cervello “emette” delle onde cerebrali, ovvero onde elettromagnetiche che rappresentano l’attività del nostro cervello, in funzione dei cosiddetti stati di coscienza. Nella vita quotidiana tutti noi passiamo attraverso diverse fasi dell’attività cerebrale, dallo stato di veglia ai diversi stadi del sonno tramite onde beta, alfa, theta, delta.

L’onda sonora, avente anch’essa una frequenza (percepita come altezza) ed un’intensità (relazione con il volume), caratterizzata da una forma che corrisponde al timbro che differenzia le diverse tipologie di suono, si propaga nell’aria o in un altro mezzo elastico e raggiunge l’apparato uditivo dell’orecchio che, tramite un complesso meccanismo interno, crea una sensazione “uditiva” correlata alla natura della vibrazione. In particolar modo la membrana timpanica subendo variazioni di pressione entra in vibrazione. Avviene dunque un fenomeno particolare: le onde sonore si sincronizzano con quelle del nostro cervello, determinando diversi stati di coscienza, da qui l’eccitazione e il rilassamento.

“E’ come se le cellule del nostro cervello, che normalmente producono queste onde elettromagnetiche, entrassero in risonanza con le frequenze della musica ascoltata producendo onde di analogo tipo in relazione al tipo di musica rock, classica e inducendo stati come il rilassamento, la vigilanza, la creatività.”

Possiamo dire che durante l’ascolto di una canzone potrebbe arrivare ad essere coinvolto e attivato quasi tutto il cervello:

  • Corteccia, partendo dall’emisfero temporale area deputata all’ascolto e comprensione dei suoni,
  • Archicortex, con le connessioni emotive i ricordi che la canzone ci risveglia, milioni di circuiti neurali feed-back si attivano contemporaneamente,
  • Ipotalamo, con reazioni vegetative connesse alla secrezione di diversi ormoni tra cui i più importanti ossitocina, dopamina, legate a stati di benessere.
  • Bulbo e ponte, con modificazioni del respiro e della frequenza cardiaca.

 

Provate a immaginare di poter vivere tutto questo durante un trattamento olistico

…tutto in movimento <3 

 

Condurrà l’evento Silvio Carella, percussionista/musicista che ha concentrato i suoi studi dal 2017 allo strumento musicale Hang-handpan con i pionieri del movimento e considerato dagli stessi un talento nel fondere percussione e melodia nello stesso tempo.. La musica di Silvio Carella, musicista di handpan , è ricca di piacevoli e metafisici ritmi. Non a caso il musicista dedica il suo studio alle frequeze in 432 hz e pone il suo sguardo a come le vibrazioni derivanti da questo strumento possano essere una valida possibilità non solo catartica ma anche terapeutica, ispirato dagli studi del ricercatore Giapponese Masaru Emoto che focalizza le sue energie sull’ influenza delle vibrazioni sull’65% circa del nostro peso corporeo “L’ Acqua”.. L’unione tra l’esplosione di armoniche che caratterizza il suono corale dello strumento musicale Handpan/Hang .. alla specifica e studiata combinazione di note, accordi e ritmi riflessivi ed incalzanti rendono il messaggio finale di pace e relax psicofisico, sciolgono blocchi nervosi, creano nell’ascoltatore una spiccata sensibilità e ricettività. Da qui nasce la collaborazione con diverse realtà Olistche Pugliesi, il Cosmic Vegan Festival e nel 2019 la realizzazione del progetto musical/terapeutico come volontario dell’ associazione Alr, nel reparto pediatrico dell’Ospedale Panico “Tricase”. Il concerto esperienziale di Carella è un viaggio rilassante e sognante di tutti i sensi.

 

 

 

 

 

 

"Poichè tutto è un riflesso della nostra mente, Tutto può essere cambiato dalla nostra mente."

Buddha