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CORONAVIRUS E SALUTE MENTALE: COME AFFRONTARE LA PAURA

CORONAVIRUS E SALUTE MENTALE: COME AFFRONTARE LA PAURA

PAURA: Il dizionario di Psicologia del Galimberti la definisce cosi

“Emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione organica, di cui è responsabile il sistema nervoso autonomo, che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza, disponendolo, anche se in modo non specifico, all’apprestamento delle difese che si traducono solitamente in atteggiamenti di lotta e fuga”.

Nelle paure c’è quindi la sensazione che qualcosa minacci la nostra esistenza o la nostra integrità biologica o quella delle persone a noi più vicine. L’emozione della paura può proiettarsi nel futuro: qualcosa di brutto accadrà a noi o agli altri, pertanto spinge il soggetto ad aggredire per eliminare o allontanare l’oggetto della paura (condotte aggressive) o al contrario fuggire da questo per evitare il danno che potrebbe procurarci (condotte di evitamento dall’oggetto fobico).

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2, con il suo arrivo nel nostro Paese, ha occupato il nostro tempo, il nostro spazio, le nostre relazioni conquistando le prime pagine di giornali, telegiornali e siti web. È venuto a crearsi un contesto in continua evoluzione, che sfugge alla possibilità di essere controllato

La paura è un’emozione primaria, una reazione ad un pericolo specifico. Provo paura a fronte di una minaccia identificabile la paura attiva comportamenti di attacco o fuga, è quindi un efficace meccanismo di difesa per la nostra salvaguardia. Quando invece non si sa da dove viene il pericolo, non si vede (ma sappiamo che incombe ovunque) e non è identificabile come oggetto determinato, può generarsi uno stato di trepidazione perenne e di disagio pervasivo che può sfociare in ansia.

Come la Naturopatia può guidarci in questo momento difficile tra  la sottile linea rossa e sostegno immunitario ed emozionale?

Innanzitutto bisogna sottolineare che la Naturopatia usa un’approccio olistico individualizzato anziché protocolli unificati. Piano fisico, mente ed emozioni sono insiemi non scindibili. Possiamo distinguerli concettualmente, ma la salute si conquista salvaguardando l’insieme come unicum irripetibile, cercando inoltre di previene l’insorgere di malattie mediante il ripristino degli squilibri funzionali e educando a stili di vita sani.

Per prima cosa è bene ribadire che non tutto ciò che è ‘naturale’ è automaticamente ‘benefico’ per tutti. 

Per questo la Naturopatia non usa “protocolli”, ma da a ciascuno il suo rimedio in base a costituzione, età e patologie pregresse. Per ciò un buon consulto Naturopatico, aiuterà ad individuare il rimedio più opportuno formulando un programma individuale costruito su misura per la persona. 

Innanzitutto chiariamo che CORPO e PSICHE sono interconnessi, tra questi due sistemi esiste una fitta rete di comunicazione da cui dipende la nostra salute psico-fisica. E qui entra in gioco la PNEI che lo spiega in maniera esaustiva. 

P = psiche

N = neuro

E = endocrino

I = immunologico

La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è un settore di ricerca e applicazione clinica che nasce nell’ambito della Biologia e che, rivalutando il ruolo della mente nel mantenimento e ristabilimento della salute, coinvolge oltre che la Psicologia numerose discipline mediche.
La PNEI studia quindi le relazioni tra i Sistemi nervoso, endocrino, immunitario e la psiche, e analizza il modo in cui le emozioni, gli eventi della vita, attraverso l’elaborazione cognitiva, influenzano i processi normali e patologici della persona.

 

MA QUALI SONO I RIMEDI NATURALI CONSIGLIATI IN NATUROPATIA PER SCONFIGGERE LA PAURA?

SCOPRIAMOLI INSIEME:

  • I FIORI DI BACH

Rock Rose è il fiore della paura viscerale, profonda, il vero terrore che blocca e impedisce di reagire.

Star of Bethlehem è un fiore meraviglioso che si usa in caso di traumi, quando lo shock lascia una profonda ferita nella persona, come una cicatrice che impedisce la circolazione energetica.

Il terzo fiore è Cherry Plum, il fiore di chi ha paura di perdere il controllo, importantissimo perché è proprio questo uno dei sintomi più devastanti. Durante l’attacco di panico i sintomi fisici e le sensazioni emotive sono “straripanti”, e niente rientra nella normalità, ogni sintomo è oltre misura, che si tratti di vertigini, palpitazioni, sudori, comunque sfugge al controllo individuale.

E infine il Rescue Remedy (rimedio di emergenza), con la sua funzione SOS, è utilissimo per riportare in equilibrio immediato quella serie di sintomi che, a catena, si scatenano uno dopo l’altro durante l’attacco di panico. In questo caso è utile assumere 12 gocce in mezzo litro di acqua naturale da sorseggiare oppure 4 gocce sotto la lingua anche ogni dieci minuti fino a quando la crisi di panico svanisce.

 

 

  • TECNICHE DI RESPIRAZIONE

Dopo il primo attacco di panico è più facile riconoscerli sul nascere. Non appena si sente uno dei sintomi (cuore impazzito, sudorazione, paura) si può riuscire a tamponare la situazione con gli esercizi di respirazione. I benefici della respirazione profonda, sono noti, ma la respirazione lenta garantisce di rallentare il battito cardiaco con una conseguente riduzione dell’ansia. Nel momento in cui si sente arrivare l’attacco di panico è necessario interrompere ciò che si stava facendo e sedersi. Fate un respiro profondo e trattenete il fiato per cinque secondi. Espirate e buttate fuori tutta l’aria: dopo una serie di 10 respiri completi, lo stato d’ansia dovrebbere essere nettamente diminuito. Perché questo esercizio sia davvero efficace ricordatevi di respirare solo col naso, mai con la bocca.

 

 

 

 

  • USO DEGLI OLI ESSENZIALI

Olio essenziale di Basilico

Il basilico è una pianta molto adoperata in cucina, che racchiude in sé numerose proprietà benefiche per la salute. Il suo olio essenziale dona forza e coraggio e stimola le ghiandole surrenali, inoltre potenzia la salute di fegato e cistifellea,  organi che sono i primi a essere coinvolti in sentimenti di paura.

Olio essenziale di Arancio

Come ho specificato prima, la paura coinvolge altri organi, uno fra questi è il fegato e la rabbia risiede in esso.   Non per caso, infatti, si utilizza l’espressione “rodersi il fegato”. L’olio essenziale di arancio è un rimedio che aiuta a “spegnere” i nostri sentimenti, aiutandoci a vedere le situazioni con un altro tipo di prospettiva.

Olio essenziale di Mirto

Secondo i principi dell’aromaterapia, l’olio essenziale di mirto è un olio essenziale efficace per alleviare i momenti di disperazione, eliminando i traumi antichi e/o recenti e aiutando contro la depressione. Se inalato, aiuta a ritrovare il sorriso, liberandoci dai sentimenti suscitati da situazioni difficili. Non solo: il mirto è un ottimo alleato contro le malattie del sistema respiratorio, oltre ad essere un espettorante e sedativo.

Olio essenziale di Lavanda

L’olio essenziale di Lavanda, oltre a essere uno straordinario strumento nella  lotta alle infezioni causate da funghi, è utile a riequilibrare tutti i centri energetici. Calma e tonifica, ha infatti un effetto rigenerante sul sistema nervoso ed è un olio essenziale ampiamente impiegato in psicoterapia per vincere la paura, l’instabilità degli stati d’animo, l’isteria, oltre ad aiutare a gestire i casi di irritabilità. È inoltre un ottimo rimedio per trattare le malattie da raffreddamento, come influenza, tosse, sinusite e catarro.

Olio essenziale di melissa

La melissa è una delle piante maggiormente utilizzate per placare mente e corpo, ha infatti diversi benefici per la salute ma agisce in particolar modo sul sistema nervoso, risultando molto efficace negli attacchi di panico e in casi di nervosismo. Ha un’azione sedativa e sembra che porti il corpo a sviluppare una sorta di autodifesa nei confronti delle crisi ripetute.

ORA VEDIAMO PERO’ COME UTILIZZARE GLI OLI ESSENZIALI
  • Quando annusiamo il profumo emanato da una pianta, le molecole aromatiche raggiungono la nostra mucosa olfattiva, sita in cima alla cavità nasale, ricoperta di “ciglia”. Queste cellule olfattive trasformano l’odore, lo stimolo chimico, in un impulso elettrico. Tale impulso raggiunge così il cervello, dove si lega a una precedente impressione olfattiva, richiamando emozioni più o meno belle. L’inalazione è perciò l’applicazione più diretta e immediata, in quanto le stimolazioni olfattive sono le sole a passare direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrate dal centro recettore del talamo, per un’analisi preliminare. 
  • Possono essere anche messi nelle vaschette dei termosifoni e negli umidificatori per aromatizzare la casa, oppure in un uno spray con dell’acqua da spruzzare sull’indumenti che indossiamo.
  • Spray per ambiente: si può vaporizzare l’olio nell’ambiente, aggiungendo qualche goccia ad un po’ di acqua e spruzzando il composto. Oppure versate alcune gocce in un batuffolo di cotone e inseritele nelle federe dei cuscini, lasciando che l’aroma si diffonda nella stanza.
  • Diffusi: è il sistema più comune, l’olio viene mescolato all’acqua (dalle 5 alle 20 gocce) e poi respirato, utile sopratutto di notte in caso di insonnia. 

 

 

MEDITARE

La meditazione è uno degli strumenti più potenti che conosco per affrontare la paura. Quando ci sediamo con noi stessi, senza fuggire nell’azione come siamo troppo abituati a fare, stiamo coltivando tutta la pazienza, il coraggio e la gentilezza che ci servono, e che sono già disponibili in abbondanza dentro di noi, per affrontare le nostre paure. La stessa postura meditativa, che invita ad assumere una posizione comoda ma con la schiena dritta, incarna la possibilità di stare esattamente al centro della nostra esistenza, qualsiasi cosa stia accadendo, con rilassatezza, eleganza e dignità. Non è cosa da poco e forse è anche per questo che, chi medita da un po’, riferisce di potere persino sorridere alle proprie paure.

Dicono che la paura sia come un mostro che si alimenta di se stesso. Questo significa che quando avete paura di una paura, e non l’affrontate, è come se la state nutrendo, per farla crescere

 

 

 

CHIEDERE AIUTO

Chiedere aiuto è una forma di coraggio e condividere le nostre paure con qualcuno che sa accoglierle può essere un grande sollievo.  Avere paura è umano, evitare di prendersene cura è un atto di malvagità del nostro critico interiore nei confronti di noi stessi. 

 

 

Per ogni informazione, consulto naturopatico e/o bisogno di aiuto

sono a vostra disposizione chiamando al

391.1866962

Antonella Bottallo 

Naturopata Olistica 

"Poichè tutto è un riflesso della nostra mente, Tutto può essere cambiato dalla nostra mente."

Buddha