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RIFLESSOLOGIA – COME FUNZIONA E METODI.

RIFLESSOLOGIA – COME FUNZIONA E METODI.

La Riflessologia, nota anche come “terapia zonale”, è un metodo di cura che utilizza la pressione per stimolare e trattare i punti che si trovano sulle mani e sui piedi. Il trattamento di questi punti permette di donare “di riflesso” benessere agli organi e alle parti del corpo che si trovano sui meridiani corrispondenti. Nell’intero corpo e negli organi in esso contenuti, circola una energia che, nel caso restasse bloccata, potrebbe creare delle patologie localizzate nel punto in cui si è verificato questo blocco.
La Riflessologia è una disciplina olistica che si propone (senza sostituirsi alla medicina convenzionale) di influenzare positivamente la salute della persona, donando un equilibrio fisico-psichico e stimolando l’organismo all’autoguarigione.
Esistono diversi tipi di riflessologia, ma quella più diffusa è la riflessologia plantare, ovvero quella che viene effettuata sulla pianta del piede o della mano.
Ci sono punti dove si concentrano diverse terminazioni nervose, esse sono le più adeguate per essere massaggiate e stimolare efficacemente anche il resto del corpo.
Libri, papiri e documenti ci mostrano come già 5000 anni fa i popoli egizi, cinesi, indiani e peruviani erano soliti ricorrere a tale pratica, ma è stato soprattutto nel Novecento che è venuto fuori, grazie agli studi approfonditi del dottor Fitzgerald, un modo più empirico di concepire questa disciplina.
Egli ha creato la mappa della riflessologia plantare, un vero e proprio prospetto che rappresenta graficamente la divisione della mano e del piede in punti, ognuno dei quali collegato ad un organo o una parte del corpo da poter gestire e liberare da eventuali dolori.
Tutti gli organi che si trovano nella parte destra del corpo, quindi, corrispondono a determinati punti della mappa del piede destro (o della mano destra); quelli che si trovano a sinistra, invece, corrispondono a punti specifici del piede sinistro (o della mano sinistra); gli organi doppi (reni, polmoni ecc.), infine, trovano la loro rappresentazione sulle mappe di entrambi i piedi (o entrambe le mani).
La riflessologia è molto utile nel trattamento, anche a titolo preventivo, di quasi tutte le patologie, compresi gli stati di stress e stanchezza.
Questa pratica risulta particolarmente efficace, inoltre, per superare alcuni stati di ansia (provocati dai più svariati motivi), poiché agisce attivamente sulle parti del corpo da rilassare. Premendo alcuni punti, infatti, è possibile intervenire prima di tutto sulla respirazione, facendo sì che essa diventi meno affannata e, di conseguenza, su tutto il resto del corpo che ha subìto la tensione provocata dallo stato di ansia.
Per l’esecuzione di un trattamento riflessologico efficace è necessaria una conoscenza di base dell’anatomia umana (sia scheletrica che muscolare), la conoscenza degli organi interni e della loro posizione oltre che, chiaramente, la conoscenza dei punti riflessi che si trovano su mani e piedi.

Il piede comunica lo stato di salute del corpo attraverso vari segnali: la forma, il colore, l’odore, la struttura delle dita e la loro posizione, l’aspetto delle unghie, l’inspessimento della pelle, la localizzazione di eventuali calli e duroni, le sporgenze ossee, gli avvallamenti e le pieghe della pelle.

Il piede è, di sicuro, la zona del corpo che viene curata con meno attenzione e questo è un male, in riflessologia, perché, come abbiamo detto più volte, alcune anomalie del piede possono costituire segnali di patologie in atto.

Il piede destro corrisponde alla parte più razionale di noi e influenza la linea fegato/colecisti; il piede sinistro, invece, corrisponde all’irrazionale, all’affettività, alla istintività e influenza il cuore.

Il trattamento:

Durante il trattamento la persona viene fatta distendere sopra un lettino, con la schiena leggermente sollevata; alcuni terapeuti, al fine di coadiuvare il rilassamento degli arti inferiori, pongono anche un piccolo cuscino o un rullo morbido sotto le ginocchia del paziente.

Il massaggio viene eseguito utilizzando solo i pollici con cui il terapeuta attua una pressione, più o meno leggera, su certe zone del piede. Il dito del rifiessologo non viene mai spostato e il tipo di movimento è “lombricale”, a scatto, eseguito flettendo la falange in modo da formare un angolo di 70°, secondo un ritmo uniforme attuato sempre nella stessa direzione. L’intensità della pressione non è sempre uguale, ma varia a seconda della sensibilità del paziente, del tipo di trattamento e anche del fine che si vuole ottenere in quella specifica seduta. Le zone del piede vengono massaggiate, come abbiamo detto, seguendo la mappa dei punti riflessi, secondo un percorso ben preciso stabilito dalla mappa del corpo umano raffigurata sulla pianta del piede: dalla testa, riflessa nelle dita, si scende fino al bacino, riflesso nella zona del calcagno. Per ogni persona il riflessologo imposta un trattamento personalizzato ma, come è già stato precedentemente detto, alcune zone del piede devono essere stimolate comunque, perché basilari per la salute: sono quelle corrispondenti all’apparato urinario, al sistema nervoso e a quello ormonale. In particolare, trattando i punti del piede corrispondenti all’apparato urinario, si smuovono le tossine accumulate nell’organismo, che entrano in circolo e vengono eliminate dai reni e dal fegato, favorendo la disintossicazione del corpo.

In genere una seduta dura in media 45 – 50  minuti, ma i tempi possono essere accorciati in caso di bambini piccoli. Un ciclo di trattamenti si compone solitamente di 10 sedute, da svolgersi una o due volte la settimana.

A volte, dopo la prima applicazione, può verificarsi un leggero peggioramento fisiologico e naturale dei sintomi, ma il fenomeno è di breve durata e tende a scomparire col tempo; di solito i primi risultati positivi si riscontrano dopo 3 -4  sedute.

A Brindisi presso lo Studio di Discipline Olistiche Aleph  391.1866962

"Poichè tutto è un riflesso della nostra mente, Tutto può essere cambiato dalla nostra mente."

Buddha